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Terapia medica generale |
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IN FARMACIA euro 13,50 ON LINE 20 CPR AD EURO 11,50
IN FARMACIA EURO 31,00 ON LINE 30 CPER AD EURO 24,50
IN FARMACIA EURO 29,00 ON LINE AD EURO 25,00
IN FARMACIA EURO 36,00 ON LINE EURO 28,50
Sono stati di recente prodotte delle associazioni naturali per la cura della Induratio penis plastica.
Da settembre nelle farmacie potremo ritrovare AVIRPLAX risultato della associazione di benefici effetti prodotti dall'acido paraaminobenzoico o PABA , la vit E. , l'arginina , l'aceto di mele, la bromelina , la boswellia, nonchè è uscito anche PROPOLBERRY 3P (propoli + mirtillo nero)
Ciascuna di queste sostanze agisce con un meccanismo antiinfiammatorio diverso. Dalla combinazione di queste capacità emerge l'azione di AVIRPLAX, che ha come fine quello di ammorbidire la placca.
Già in commercio sono presenti BREAFLOG compresse e BREALUX compresse, potenti antinfiammatori ed antiossidanti naturali, organizzati in combinazione.
Analizziamone uno per uno scoprendone il meccanismo di azione ed i pregi.
AVIRPLAX compresse
Terapia e dosaggi raccomandati : 1 compressa ogni 12 ore per 4 mesi
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AVIRPLAX è una associazione di particolari elementi utilizzata nel mantenimento delle proprieta' fisiologiche del complesso tunica albuginea e corpo cavernoso. I suoi componenti naturali sono stati studiati per associare i loro benefici effetti nell'obiettivo di ammorbidire o dissolvere la placca.
In Avirplax sono presenti in associazione :
PABA (ACIDO P-aminobenzoico)Acido Para-aminobenzoico o PABA
In natura si trova solo in combinazione con l'acido folico.La potaba, sale di potassio del PABA, è usata per la cura della malattia di Peyronie, che si manifesta con lo sviluppo di tessuto fibroso sul pene. Si usa contro la MALATTIA DI LA PEYRONIE O PENE CURVO, nell vitiligine, nella prevenzione di scottature solari come filtro (uso esterno ed interno), come antiartritico, antiasmatico e ringiovanente, aiuta la fertilità stimolando la produzione di estrogeno.Se carente, come la vitamina B5, favorisce un precoce ingrigimento dei capelli. Il PABA è presente nel fegato, nel lievito, nel germe di grano e nelle melasse. Somministrato con acido pantotenico ad alcuni animali da laboratorio, esso ha contribuito a ristabilire il colore dei peli che stavano divenendo grigi e ne ha impedito un ulteriore incanutimento. La somministrazione di PABA ed acido folico ha ridato il colore naturale a capelli incanutiti e bianchi. L’assunzione giornaliera di acido folico e PABA dovrebbe continuare anche dopo aver ottenuto il risultato, per impedire ai capelli di tornare nelle stesse condizioni.Esso è disponibile anche in integratori dietetici in quantità superiori a 30 milligrammi (AVIRPLAX ), ma questi dosaggi alti vengono usati per scopi terapeutici e non sono consigliati per l’integrazione quotidiana. Una continua assunzione di dosi massicce di PABA non è consigliabile e può rivelarsi tossica per il fegato, il cuore e i reni. Sintomi di tossicità sono la nausea, la diarrea e il vomito; inoltre l’assunzione di dosi eccessive può provocare anoressia, nausea, febbre ed eruzioni cutanee.Il PABA spesso allevia il dolore da ustione in maniera ancora più efficace della vitamina E. Unguenti a base di PABA sono stati efficaci nell’evitare e curare scottature solari. La capacità del PABA di filtrare i raggi solari è unica. Persone normalmente sensibili alle scottature hanno avuto la possibilità di rimanere esposte al sole per molte ore senza problemi dopo un’applicazione di un unguento a base di PABA. Esso allevia immediatamente il dolore delle scottature e di altre ustioni.Il PABA insieme all’acido folico aumenta il livello degli estrogeni. Una dose giornaliera di 200 mg ha fortemente migliorato la capacità di concepimento in donne che avevano problemi di sterilità, pur non avendo le tube chiuse. Prima del concepimento entrambi i futuri genitori dovrebbero assumere dosi di PABA equivalenti a 100 mg per il padre e 200 mg per la madre.L’inadeguatezza costituzionale (la sensazione di non soddisfare i propri bisogni) è migliorata con l’assunzione di sostanze nutritive che stimolano l’ipofisi, tra le quali il PABA, la vitamina E e C, e gli oligoelementi rame, cobalto, manganese e zinco.Si raccomanda l’assunzione di un integratore vitaminico e minerale a basso potenziale più il PABA e la vitamina E insieme ad una dieta che includa proteine non cotte come il formaggio.
Arginina ( per controbattere il probabile deficit erettile presente)
L’erezione del pene è un delicato fenomeno neurovascolare a controllo psicologico e sotto influenza ormonale che si realizza tramite il rilassamento nella muscolatura liscia trabecolare e delle arteriole elicine dei corpi cavernosi.In parole più comprensibili i corpi cavernosi sono delle spugne. Queste spugne si lasciano riempire solo se la loro componente strutturale si lascia distendere dal sangue che arriva. Questa distensione è mediata dall’ OSSIDO NITRICO che produce un rilassamento delle spugne che cosi si ripienano di sangue. Queste spugne (i cosidetti corpi cavernosi) a sua volta sono contenute in una struttura molto resistente detta TONACA ALBUGINEA che man mano che arriva il sangue, lo contiene e non lo lascia fuoriuscire: si determina così un aumento della pressione nel suo interno. Si parla dapprima di tumescenza del pene e poi di classica rigidità della erezione.L'ossido nitrico rappresenta quindi il neurotrasmettitore più importante
DOVE SI TROVA L'OSSIDO NITRICO ?
Prodotto a partire dalla arginina per azione di un enzima detto ossico - nitrico sintetasi si diffonde all'interno delle cellule muscolari lisce , dove attiva un secondo mediatore detto Guanil ciclasi che converte la guanosina trifosfato in cGMP , il quale attiva le pompe del sodio ed apre i canali del potassio che a sua volta riducono i livelli intracellulari di calcio. La riduzione di questi livelli favorisce il rilasciamento muscolare e l'erezione.
Se manca l'ossido nitrico non avviene questo intimo meccanismo di erezione
Arginina (TOTARGIN) --> EnzimaOssidonitrico sintetasi --> OssidoNitrico --> Erezione
Si ribadisce che dal rilascio quindi di questo ossido nitrico dipende la modulazione dell'erezione e tutti i vantaggi che da essa ne derivano, come la riduzione della eiaculazione precoce , l'aumento della quantità di sperma prodotta, il miglioramento della erezione conseguente a malattie infiammatorie della prostata come prostatiti croniche batteriche e non batteriche.
Aceto di mele
L’aceto di mele è una manna per il nostro organismo in quanto oltre a rallentare il processo di indurimento del sistema vascolare (pareti arteriose e venose), è un magnifico apportatore di potassio, che rappresenta per il tessuto muscolare quello che è il calcio per le ossa e, assieme al sodio funge da pompa per introdurre gli elementi nutritivi nelle cellule del corpo e per rimuovere i prodotti di scarto.
Ma l’aceto di mele contiene anche fosforo, cloro, magnesio, calcio, zolfo, ferro, fluoro, silicio, nonché tracce di molti altri minerali.Nel momento che si acquista l’aceto di mele, è bene stare molto attenti a quanto riportato sull'etichetta: in particolare porre attenzione che l’aceto sia stato ottenuto da mele intere e non da parti di mele (come torsoli e bucce), sottoprodotti di scarto dopo averne utilizzata la polpa per fabbricare succhi e omogeneizzati. Scegliere poi un aceto di origine biologica, in quanto la buccia della mela convenzionale contiene fino a 100 tipi di veleno, che vengono poi trasportati nel prodotto finale: il costo non è di molto diverso. Trovate ottimi aceti di mele nei negozi biologici ed in alcune erboristerie.L’aceto di mele ha un’azione battericida, che previene enteriti e diarree causate da salmonelle e altri batteri dannosi per il nostro organismo. Per questo motivo è buona norma berne un cucchiaio in mezzo bicchiere d’acqua, prima di mangiare alimenti di dubbia freschezza.
Ananas sativus (principio attivo - bromelina)
La denominazione botanica: Ananas sativus, A. comosus, Bromelia ananas; Ananassa sativa L. comprende una pianta erbacea originaria dell’america centrale che produce un unico frutto centrale. L’Ananas.L’ananas appartiene alla famiglia delle bromeliacee , perché la pianta contiene un gruppo di sostanze note con il nome di Bromelina. Con questo termine si intendono due enzimi proteolitici (cioe proteine in grado di degradare altre proteine in aminoacidi) localizzati ripettivamente nel frutto e nel gambo . La bromelina del gambo, essendo molto concentrata e di più facile estrazione , e quella utilizzata oggi in campo industriale farmaceutico.Il suo utilizzo principale è come antinfiammatorio risultando particolarmente efficace nel:Trattamento degli stati infiammatori dei tessuti molli associati a traumaNelle infiammazioni localizzate specialmente in presenza di edemaNelle reazioni tissutali postoperatorie.Nell'uso come antiinfiammatorio, si utilizza in dose da 40 U.I. da due a sei volte al giorno, sebbene sia stata sperimentata a dosaggi ampiamente superiori senza effetti collaterali degni di nota, salvo lievi disturbi gastrointestinali e rare reazioni di ipersensibilità.La sicurezza dell'impiego della bromelina rispetto ad altri farmaci antiinfiammatori deriva dalla differenza nel suo meccanismo di azione: infatti, laddove i classici FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) inibiscono la cicloossigenasi, bloccando la sintesi di prostaglandine, la Bromelina "dirotta tale sintesi, incrementando la produzione di prostaglandine ad attività antiinfiammatoria a discapito di quelle ad attività pro-infiammatoria evitando in tal modo il danno gastrointestinale tipico dei FANS.Tale differenza nel meccanismo d'azione spiega la sinergia che essa può avere con i FANS, ottenendo così un potenziamento degli effetti antiinfiammatori.Ha inoltre un'azione antitrombotica, un'attività ipotensiva e la capacità di solubilizzare le placche aterosclerotiche.È nota la sua capacità sinergica nelle terapie antibiotica ed antitumorale.Per uso topico si sfrutta l'azione cheratolitica e di "pulizia" dei lembi di pelle morta in prossimità di ulcere ed ustioni (In Italia, non esistono in commercio farmaci a base di bromelina per uso topico).Un utilizzo collaterale della Bromelina sfrutta la sua proprietà antidiarroica, tramite inattivazione (temporanea) dei recettori intestinali delle tossine battericheViene inoltre utilizzata nelle dispepsie, spesso in associazione con estratti pancreatici.
Boswellia serrata
Conosciuta anche come pianta dell’incenso originaria dell’India.Se ne usa la resina che è ricca di sostanze chimiche dette Acidi boswellici e di Triterpeni dotati di una particolare attività farmacologica, ampiamente dimostrata sia con esperimenti su animali sia su uomini, cioè quella di inibire alcuni enzimi (5-lipossigenasi) responsabili della sintesi dei leucotrieni, importanti mediatori chimici della flogosi articolare, ed implicati anche in altre malattie infiammatorie croniche quali la colite ulcerosa e l’asma bronchiale. E’ molto usata nella medicina ayurvedica.Tali sostanze hanno Azione Antinfiammatoria,
Antireumatica (inibisce la 5 lipoossigenasi che stimola la produzione di leucotrieni)
Capacità di riduce il dolore ed il gonfiore articolare aiutando a ristabilire una buona funzionalità articolare
I dosaggi raccomandati parlano di assunzioni di 200 – 400 mg 2 volte al di.
Vitamina E
Ne esistono delle forme sintetiche e analoghi. Ha una attività :Antiossidante molecola liposolubile associata alle membrane biologiche ed alle lipoproteine . protegge i grassi poliinsaturi dalla per ossidazione.Non Antiossidante a carico di RRR-alfa tocoferil succinato (in sigla alfa-TOS ). Potente agente antitumorale inibisce la proliferazione delle cellule maligne, causa apoptosi, inibisce l’angiogenesi (cioè i fattori di crescita vascolare). Britsh journal cancer (2003)89La vitamina E, liposolubile (solubile nei grassi e negli oli, è composta da un gruppo di componenti chiamati tocoferoli. Ne esistono sette tipi di tocoferolo : alfa, beta, delta, ipsilon, eta, gamma e zeta. Di queste l’alfa-tocoferolo è la forma più potente ed ha un alto valore biologico e nutritivo. E' la vitamina antiossidante per eccellenza perché è una delle sostanze più attive contro i radicali liberi derivanti dall'ossigeno (quindi anche l'anione superossido). Utile nella prevenzione dell'arteriosclerosi, efficace nelle malattie cardiovascolari, fondamentale nella prevenzione del cancro, indispensabile per il corretto funzionamento dei muscoli, migliora il sistema immunitario, necessaria per una adeguata funzionalità dell'apparato riproduttivo alterata processi infiammatori delle basse vie urogenitali.La vitamina E o alfa-tocoferilacetato se ben veicolato è senz'altro assorbito dalla pelle, ha azione idratante, seboregolatrice, antinfiammatoria e lenitiva. Applicata sulla cute riduce la formazione di lipoperossidi e rallenta il fotoinvecchiamento. La vitamina E, riduce i danni indotti da UVA, UVB. E' termostabile, sensibile alla luce. Si deposita nel fegato, nel tessuto adiposo dell'ipofisi, ghiandole surrenali, utero e testicoli. Il fabbisogno giornaliero per gli adulti è di 10 mg.La vitamina E viene distrutta da qualunque tipo di frittura, dai raggi ultravioletti, dall’ambiente alcalino , dall’ossigeno e dai sali ferrosi. Gli alimenti che contengono grandi quantità di vitamina C possono favorire l’assorbimento della vitamina E (i broccoli e il cavolfiore per esempio, che contengono entrambi anche la vitamina E).
Si sfrutta quindi l’azione antiossidante ed antifibroblastica.
Il trattamento con vitamina E, hanno dimostrato una riduzione della curvatura del pene del 13% rispetto ai pazienti non trattati associata ad una diminuzione del
dolore pari al 99%, sebbene sia difficile determinare se questo sia dovuto ad una risoluzione spontanea del problema o all’effetto del farmaco . Pur comunque generalmente accettato che questo composto porti un beneficio limitato nella cura della malattia, viene raccomandata per i pochi effetti collaterali e per i costi bassi.
Terapia e dosaggi consigliati:
AVIRPLAX 1 cpr ogni 12 ore per 4 mesi
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BREALUX compresse
(Considerato a buona ragione la migliore associazione di antioosidanti oggi presente in commercio)
Il componente principale del Brealux è il Coenzima Q. Associato ad esse sono presenti, rame, vit C, Vit E, Cisteina, Tauriona, Selenio, Vit D, Riboflavina).
Coenzima Q - Allopurinolo
L’utilizzo di questa sostanza ha come razionale la possibilità che, come nella malattia di Dupuytren, vi sia un aumento della sintesi di radicali liberi nella tunica albuginea determinata da ischemia distrettuale che comporterebbe un’aumentata disponibilità di ipoxantina. L’attività della xantino-ossidasi viene impedita dall'allopurinolo che può essere assunto a parte assieme al coenzima Q , impedendo così la produzione di radicali liberi responsabili del processo infiammatorio.
Terapia e dosaggi raccomandati :
BREALUX cpr 1 cpr ogni 12 ore per 4 mesi
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BREAFLOG compresse
Associazione di più antiinfiammatori naturali (Bromelina , Escina, Boswellia serrata infatti, laddove i classici FANS (farmaci antinfiammatori
La Bromelina ha il suo utilizzo principale come antiinfiammatorio.
Risulta particolarmente efficace nel trattamento degli stati infiammatori dei tessuti molli associati a trauma, nelle infiammazioni localizzate specialmente in presenza di edema, e nelle reazioni tissutali postoperatorie.
Nell'uso come antiinfiammatorio, si utilizza in dose da 40 U.I. da due a sei volte al giorno, sebbene sia stata sperimentata a dosaggi ampiamente superiori senza effetti collaterali degni di nota, salvo lievi disturbi gastrointestinali e rare reazioni di ipersensibilità. La sicurezza dell'impiego della bromelina rispetto ad altri farmaci antiinfiammatori deriva dalla differenza nel suo meccanismo di azione: infatti, laddove i classici FANS inibiscono la cicloossigenasi, bloccando la sintesi di prostaglandine, la Bromelina "dirotta tale sintesi, incrementando la produzione di prostaglandine ad attività antiinfiammatoria a discapito di quelle ad attività pro-infiammatoria, in tal modo evitando il danno gastrointestinale tipico dei FANS. tale differenza nel meccanismo d'azione spiega la sinergia che essa può avere con i FANS, ottenendo così un potenziamento degli effetti antiinfiammatori. Altre attività farmacologiche della Bromelina includono un'azione antitrombotica, un'attività ipotensiva e la capacità di solubilizzare le placche arterosclerotiche. È nota la sua capacità sinergica nelle terapie antibiotica ed antitumorale. Per uso topico si sfrutta l'azione cheratolitica e di "pulizia" dei lembi di pelle morta in prossimità di ulcere ed ustioni (da notare che, in Italia, non esistono in commercio farmaci a base di bromelina per uso topico).
L' ippocastano o escina presenta un particolare tropismo verso il sistema venoso, linfatico e la corteccia surrenale: l’azione farmacologica manifestata risulta dalla sinergia tra escina, esculina e frazione flavonolica. 1) Azione vasocostrittrice: l’escina agisce come un potente vasocostrittore periferico senza indurre ipertensione ma aumentando la diuresi con escrezione di sodio e cloruri. Grazie all’aumento del tono venoso, le varici dilatate e tortuose si restringono e il loro percorso tende a distendersi. 2) Azione sul microcircolo: l’escina è in grado di diminuire sia il numero che il diametro dei "pori" delle pareti capillari arteriose riducendo il passaggio di liquidi dal capillare ai tessuti (essudazione). Rimane invece inalterato il riassorbimento di liquidi attraverso i capillari venosi manifestando così un drenaggio del liquido edematoso. Vengono così riassorbiti anche i metaboliti tossici capaci di generare dolore locale. L’azione dell’escina è sinergizzata dall’azione vitaminica P dei glicosidi flavonolici presenti: il loro effetto capillarotropo si manifesta con una riduzione della permeabilità e della fragilità capillare. 3) Azione antiinfiammatoria-antiedemigena: nella corteccia surrenale l’escina viene trasformata in una sostanza ad attività similcorticoide svolgendo una notevole azione riparatrice in edemi ed ematomi di origine traumatica o allergica.
Terapia e dosaggi raccomandati :
BREAFLOG cpr 1 cpr ogni 12 ore per 4 mesi lossigenasi,bloc infatti, laddove i classici FANS (armaci antinfiammaton steroidei) inibiscono la ciclossigenasi,
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PROPOLBERRY 3 P
Il razionale dell’uso di Propolberry 3P cpr nell’ IPP è dato dal fatto che a causa di un trauma (o microtrauma) si forma un microematoma con inevitabile risposta locale infiammatoria che richiama una iperproduzione di radicali liberi (ROS) che, a loro volta, “attivano” l’ NO (ossido nitrico).Una eccessiva produzione di NO favorisce la formazione di tessuto fibroso. La neutralizzazione dei ROS mediante antiossidanti determina il blocco della differenziazione dei fibroblasti in miofibroblasti e quindi anche della produzione di collagene (sostanza che forma la placca di IPP)
La posologia consigliata è di una compressa al giorno da assumere obbligatoriamente a digiuno.
Propoli
La PROPOLI è una sostanza resinosa raccolta dalle api da miele (Apis Mellifera) ed utilizzata all’interno dell’alveare per sigillare e rinforzare le pareti, proteggere dalla luce e come difesa nei confronti di aggressori esterni. Sono note da molto tempo le sue proprietà benefiche, divulgate per lo più attraverso pubblicazioni di larga diffusione derivanti dalla tradizione e dalla cultura popolare.La propoli è costituita essenzialmente da una miscela di composti di natura aromatica e fenolica arricchita da numerose sostanze molto eterogenee tra loro (acidi grassi, terpeni, aminoacidi, vitamine, sali minerali ecc.) la cui distribuzione percentuale è molto variabile in funzione delle stagioni e del tipo di vegetazione.LA COMPOSIZIONE DELLA PROPOLI.- 50-55% di resine e balsami (terpeni, polisaccaridi, acidi uronici,acidi aromatici, aldeidi aromatiche, acidi ed esteri caffeici, ferulicicumarici).- 25-35% di cera (acidi grassi, ossiacidi, lattoni).- 5-10% di sostanze volatili, di cui lo 0,5% di olii essenziali.- 5% di polline, presente per cause accidentali.- 5% circa di materiali organici vari tra cui i più importanti sono i flavonoidi (acido benzoico, ac. caffeico, ac. ferulico, alcool cinnamico, crisina,dimetossifiavoni, galangina, isovanilina, isalpina, pinocembrina, pinobanksina, pronostrobina, vanillina, kemferide, etc ... ), minerali (alluminio, calcio, cromo, rame, ferro, manganese, piombo, silice), vitamine dei gruppo B (B1, B2, B6, PP),vitamina C ed E.Tra i numerosi componenti della propoli il gruppo dei polifenoli o fiavonoidi (flavoni, fiavonoidi e fiavononi) è sicuramente la frazione più interessante e studiata per le sue proprietà.Purtroppo non tutti i flavonoidi presenti nella propoli esplicano un'attività terapeutica evidente. Mentre la galangina ha dimostrato interessanti proprietà antiossidanti.
Mirtillo nero
Particolarmente ricchi di flavonoidi, sono piccoli arbusti che in Italia mantengono piccole dimensioni e non crescono moltissimo.
Il consumo di questi alimenti ricchi di antiossidanti riveste un importantissimo ruolo sulla nostra salute in quanto sviluppano uno scudo protettivo nei confronti dei radicali liberiUltimamente i mirtilli sono stati al centro dell’attenzione grazie a un’interessante e attualissimo studio condotto e coordinato da Mauro Serafini del Laboratorio di ricerca sugli antiossidanti dell'Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) dove si è sviluppato un progetto finanziato dal ministero delle Politiche Agricole.Le conclusioni del sopra citato studio hanno evidenziato come i mirtilli in questione,hanno quale caratteristica peculiare un'altissima potenzialità antiossidante.La componente nutritiva più interessante del mirtillo è rappresentata dagli antociani. Si tratta di composti ad elevato potere antiossidante, che si esplica soprattutto a livello di microcircolo (capillari, vasi sanguigni).
Terapia e dosaggi consigliati:
PROPOLBERRY 3P 1 CPR asl giorno per 6 mesi rigorosamente a digiuno
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Altri farmaci che possono essere usati nel trattamento della induratio penis plastica e citati in bibliografia sono:
bloccando la sintesi di prostaglandine,
Tamoxifene
Lo si utilizza poiche gli viene riconosciuta la capacità di modificare la produzione di TGF (Trasforming grow factorin ) in più , regola l’infiammazione e la riparazione del tessuto, oltre a sopprimere l’attività dei macrofagi. Ha dimostrato di saper ridurre una diminuzione della curvatura del pene nel 35% dei pazienti e una diminuzione delle dimensioni della placca nel 34%. Sulla base del meccanismo d’azione si dovrebbe attendere una migliore risposta negli stadi iniziali della fase infiammatoria.
Terapia e dosaggi raccomandati: 20 mg al giorno per tre mesi
Colchicina
La colchicina induce l’attività della collagenasi e riduce la sintesi di collagene. Essa agisce su quattro differenti livelli: 1) si fissa alle tubuline, (proteine del microtubulo), inibisce la motilità e l’adesività dei leucociti; 2) biocca le mitosi cellulari legandosi al fuso della cellula; 3) blocca la lipoossigenasi, prevenendo la formazione dei leucotrieni e riducendo così l’entità della flogosi e della chemiotassi; 4) interferisce con il passaggio transcellulare del protocollagene riducendo la formazione del collagene ed incrementando la produzione di collagenasi. Gli effetti collaterali comprendono disturbi gastroenterologici e diarrea.
Terapia e dosaggi consigliati:
3 compresse al giorno (possibile diarrea ) per tre mesi
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